Il Cencio
Aperiodico libertario dell'Agro Pontino
Contro la scarsità
Categories: Ideario

L’economia. Che paura.

Quant’è che ci tormentano con questa inquietante presenza, che a ogni nefandezza viene tirata fuori a insindacabile giustificazione? Una volta c’erano le crociate, dunque «Dio lo vuole!». Oggi il mondo si è evoluto e ha cambiato apparato da venerare, ma di cosa si tratta?

Nei templi accademici, pubblici e privati, l’economia viene più o meno descritta come l’organizzazione dell’utilizzo di risorse scarse (cfr. Wikipedia); e questo, ovviamente, è piuttosto insindacabile. Meno ovvie, tuttavia, sono le implicazioni di questa definizione: l’economia oggi è molto più di una semplice disciplina logistica, rappresenta un’intero apparato di potere che attraverso il lavoro, la moneta, gli eserciti, come ogni sistema, mira all’autoconservazione.

Ed essendo la sua ragion d’essere proprio la gestione della scarsità, quale modo migliore di mantenere il potere che esserne esclusivo portatore? Le politiche monetarie tengono in una moderna schiavitù interi popoli del Sud del mondo, le politiche agro-alimentari – ormai orientate al profitto delle industrie più che alla produzione agricola – producono cibo di infima qualità che a stento sfama e di certo non nutre.

Come rispondere a questo attacco planetario contro l’umanità? Non sarà certo con le campagne di sensibilizzazione o col volontariato che potremmo realmente invertire la rotta.
Né tantomeno con una gestione “illuminata”, che cela dietro una maschera accomodante ancora più orrore e controllo (si veda la tanto decantata decrescita, propugnata da Latouche e molti altri).

Rispondiamo all’offensiva: creiamo abbondanza! Usciamo dalle maglie oppressive del mercato non lasciandogli nulla di cui mercanteggiare! Piantiamo un albero di albicocche in una piazza, usciamo dalle gabbie virtuali, diamo passaggi anche quando non siamo di strada, sabotiamo il posto di lavoro, apriamo le fontane, saccheggiamo i supermercati, banchettiamo con gli amici, liberiamo la gratuità rimasta sepolta sotto il cemento!
Non ci arrendiamo all’aridità che ci viene spacciata per benessere!
Non ci mettiamo in fila come bestiame al macello!
Riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza! (cit.)

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