Il Cencio
Aperiodico libertario dell'Agro Pontino
RIOT, the board game
Categories: Diario

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Vorremmo farvi partecipi della distribuzione attualmente in corso del gioco in scatola RIOT – Cast the first Stone.

RIOT

RIOT è un gioco da tavolo multilingua (italiano ed inglese) ideato da una ciurma di nerd politicamente avvertiti che hanno pensato di sostituire a elfi, orchi e stregoni, le controparti a confronto sulla scena politica, traducendo in dinamiche di gioco gli scontri di piazza tra forze dell’ordine, autonomi, anarchici e nazionalisti. Un gioco, sì. Ma potenzialmente uno strumento didattico per la divulgazione di concetti sociali come le logiche di occupazione e di sgombero, le eventuali alleanze e la chimica delle occasionali coalizioni. Il tutto… giocando.

Qualora foste interessati a ricevere maggiori informazioni circa il progetto di RIOT, la cui distribuzione e produzione è stata possibile grazie ad una vincente campagna di crowdfunding via Indiegogo, vi invitiamo a visitare il loro sito ufficiale.

Un “in bocca al lupo” a tutta squadra di RIOT Board Game!

Di seguito, alcune informazioni aggiuntive sul gioco.

 

Fazioni


logo anarchici logo autonomi logo sbirri logo nazi
anarchici autonomi polizia nazionalisti
Potente e veloce conosce bene la piazza mentre evita di scendere a compromessi con il mondo intero. È un/a giocatore/trice di poche parole. Il suo obiettivo è la totale ridefinizione della metropoli all’interno di un discorso libertario che del sovvertimento del reale quotidiano ha fatto il primo spazio d’azione. La rivolta è, per questa parte, lo spazio di presentificazione della vita. Conosce bene le strade del quartiere e l’attività di propaganda a livello internazionale. È capace di radicarsi sul territorio e nel trattenere la violenza della polizia con la forza della propria comunicazione. Il suo obiettivo è la ricomposizione di un soggetto di classe all’interno delle complesse dinamiche di quartiere. Per questo ha bisogno di uno spazio vita declinato al presente. Tiene sempre d’occhio le piazze e la loro equilibrata gestione in caso di sommosse e occupazioni. Per questo possiede una svariata gamma di unità atte a ripulire ogni angolo per buona pace dei suoi contribuenti. L’Opinione Pubblica presiede infatti alla sua stessa esistenza, giudicandone di volta in volta il comportamento repressivo. L’obiettivo della sua macchina burocratica È l’ideale naturalizzazione della violenza legittima come disciplina implicita dello status cittadino. Ambiguo per natura, È il solo a sapere se è il momento di apprezzare e rinforzare lo status quo o immaginare passati epici, machi e militari. Come spalla dell’Ordine, pure lui non è per nulla incline agli atti di martirio. I suoi obiettivi oscillano tra la sistematica e brutale repressione dei movimenti sociali e il delirante sbandieramento di un’Identità di volta in volta definita dalle opportunità del momento. Il tutto servitoci con i costumi adatti all’occasione.

La plancia


 

plancia

Requisiti


   
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